Miyajima Base

Se cerchi dove mangiare senza glutine a Miyajima, Miyajima Base è una scelta sicura, centrale e organizzata benissimo.

Miyajima

Senza glutine

Pollo fritto, Curry

Siccome non si può definire “viaggio” qualcosa che fila tutto liscio come programmato, il giorno in cui sono finita in questo locale è stato davvero esilarante.

Avevo appena finito di visitare il Santuario di Itsukushima e avevo fatto un giro nei dintorni. Decido quindi, vista l’ora, di andare a mangiare prima di proseguire con altre visite… e improvvisamente internet decide di sparire.

Nulla.

Non c’era verso di farlo funzionare.

Dopo qualche maledizione lanciata al cielo, riesco ad accedere alle mappe offline e, andando un po’ a intuito, cerco di capire dove potrei trovarmi. Mi muovo verso il primo ristorante che avevo salvato (non sapevo nemmeno se fosse un ristorante o una gelateria, perché senza internet non mi caricava le informazioni, quindi chissà dove sarei finita).

Arrivo a una traversa prima della destinazione e mi rendo conto che nella via che stavo per raggiungere c’era il mio hotel.

Panico.

Ho pensato di aver segnato l’hotel come punto sulla mappa e di aver perso tempo andando “al ristorante”, quando in realtà stavo solo tornando in hotel.

Sfiduciata, proseguo comunque, nella speranza che almeno mi sarei agganciata al Wi‑Fi dell’hotel per avere qualche informazione in più.

E invece, arrivata alla svolta, realizzo che sì, il mio hotel è in quella via… ma più in alto, sulla salita.

Davanti a me, invece, c’era come spuntato dal nulla questo locale, con alcune persone fuori e cartelli enormi che sponsorizzavano il fatto che fosse senza glutine.

Entrata del locale Miyajima base

MAPPA

Il locale

È praticamente una caffetteria completamente gluten‑free, ospitata in una casa tradizionale giapponese di oltre 100 anni. Questo è anche il motivo per cui io non l’avevo riconosciuta quando sono uscita dall’hotel: ha la stessa struttura delle altre case che costeggiano la via.

Se dall’esterno mantiene l’aspetto classico di una casa d’epoca, internamente è totalmente ristrutturata, con arredamento minimal in legno chiaro (a dispetto delle pareti esterne in legno scuro), atmosfera raccolta ma trendy e pavimento in tatami. Motivo per cui, prima di entrare, ci si toglie le scarpe.

Il locale non è enorme (circa una ventina di posti), ma è organizzato benissimo, con tavoli sia alti che bassi, per sedersi su sedie o sui cuscini.

Su ogni tavolo c’è una mini statuetta di un orsetto, la mascotte del locale, che aggiunge un tocco simpatico e super instagrammabile.

Cibo e Servizio

Si ordina all’ingresso e si attende fuori: ti danno un apparecchietto non troppo grande, simile a un telecomando, che suona e vibra quando il piatto è pronto. Solo a quel punto ti fanno accomodare dentro.

Ti togli le scarpe, riconsegni l’apparecchietto e ritiri il vassoio; a quel punto cerchi un posto dove sederti.

Il sistema è semplice e veloce, a patto che le persone all’interno si ricordino che fuori ci sono altri che aspettano e non restino a parlare dopo aver finito di mangiare. Quando ci sono andata io, devo dire che quasi nessuno abusava del tempo all’interno del locale.

Ammetto di aver avuto un po’ di ansia a mangiare, contando che avevo scelto un tavolo basso sul tatami: avevo paura di macchiarlo mentre mangiavo o di inciampare portando il vassoio al tavolo.

L’ordine di entrata rispetta la sequenza di arrivo al locale e dell’ordinazione effettuata: non importa se si è soli o in gruppo, si entra rispettando l’ordine di arrivo.

Io, quando sono stata lì, ho scelto il menù da 2000 yen, che includeva:

Spicy Beef Curry e Bibita, a cui poi ho aggiunto dei donut come dolcetto.

Il curry era denso, cremoso e piccante. È preparato con molte spezie e un pizzico di pomodoro, ed è completamente senza glutine, senza grano, senza uova e senza latticini.

Non sono abituata a mangiare cose troppo piccanti, quindi io l’ho sentito molto. Ma alternato con il riso bianco o un pezzettino di pollo, alla fine si smorza bene il sapore.

La carne era tenera e cotta alla perfezione. La marinatura dà una sapidità incredibile, che la rende davvero strepitosa.

Ho scoperto inoltre che le ricette sono sviluppate con il supporto di una dietista professionista, proprio per unire gusto e sicurezza. Probabilmente è anche per questo che, nonostante il piccante, il mio stomaco non ne ha risentito.

I donut, spoiler, non sono le classiche ciambelle come mi aspettavo, ma palline di pastella dolce fritta, croccanti fuori e soffici dentro.

Sono spettacolari.

Con il senno di poi, dopo aver mangiato pollo e riso con il curry, mi sono quasi pentita di averle prese perché ero già piena… ma sono davvero buonissime. Forse consiglio di prenderle e gustarle in un secondo momento.

Considerazioni e Conclusione

La posizione è comodissima, i piatti sono molto buoni, i prezzi non sono esagerati considerando il luogo e, soprattutto, c’è la certezza di non contaminazione, cosa da non dare per scontata in Giappone. Inoltre riescono ad accontentare anche le persone che hanno allergie a latte e uova.

Come già detto, non è un locale enorme, ma è organizzato in modo molto intelligente e il servizio è rapido. Anche in virtù del fatto che non accettano prenotazioni, devono necessariamente essere efficienti.

Ho apprezzato davvero tanto questa cura, soprattutto considerando che si trova su un’isola molto piccola. Non credevo di trovare un ristorante completamente senza glutine: pensavo di imbattermi solo in locali “informati” e con poche opzioni. È stata davvero una piacevole scoperta.

Miyajima devo dire mi ha sorpresa in molti modi, ma trovare qui un rifugio gluten‑free così curato è stata una delle sorprese più belle del viaggio.

Menu senza glutine a Miyajima Base, ideale per chi cerca dove mangiare senza glutine a Miyajima